5.12.06

Piccoli giornalisti crescono 2

La Palestra per una volta non c'entra.

Nulla a che fare con "Il salone dello studente di Cremona" e la bella esperienza di formazione professionale dedicata ai più piccoli.

Parliamo ancora di UGC o User Generated Content per una nuova riflessione sulla scrittura giornalistica oggi.

Dopo il mio post di settembre, incontro un articolo sull'Espresso di questa settimana intitolato "Tigri di carta e di news", insieme a uno di repubblica pubblicato proprio oggi e segnalato dal puntualissimo Alessandro.

La riflessione è più che mai d'obbligo, se si legge di USA Today, BBC e National Geographic che aprono le proprie redazioni al contributo dei lettori/utenti, pagando per i servizi e pubblicando notizie, dossier e reportage filmati, fotografati e scritti dal pubblico.

Credo di poter affermare che non siamo di fronte all'ennesima trovata di marketing del giornalismo in difficoltà. E neanche agli osannati forum che fino a qualche tempo fa illudevano il pubblico della famigerata interattività con il canale web.

Credo che qui la tecnologia sia solo un facilitatore per permettere ai più attenti, curiosi, veloci e (speriamo) bravi a scrivere di pubblicare il proprio scoop, la propria inchiesta, seguendo tutti i crismi del buon giornalista, partendo quindi dalla verifica oggettiva delle fonti.

La questione è immensa perché solleva problematiche enormi su un'intera categoria che pensava di salvarsi a colpi di gadget in edicola. Mi piace pensare che il cosiddetto "citizen journalism" sia un'occasione data ai giornalisti professionisti per riflettere in maniera importante sul valore di un mestiere troppo a lungo contaminato da influenze che nulla dovevano alla bontà di una notizia.

A questo proposito, è appena stato pubblicato un nuovo lavoro di Marco Travaglio che s'interroga proprio sul giornalismo nostrano e ha come sottotitolo "si prega di abolire le notizie per non disturbare le opinioni".










Insomma, ben venga il giornalismo partecipativo se a guadagnarci è la verità.

Noi stiamo pronti a sensibilizzare sul fatto che la verità è bella,
se è scritta bene è meglio per tutti.