22.5.07

Segretaria di direzione? Scrittura, sì grazie! :-)

Dopo vent’anni di libero professionismo nel campo della traduzione e della localizzazione, ho dovuto inventarmi una nuova professione.
Quella di segretaria “semplice” prima e ora di direzione.
Pensavo di non utilizzare tutte le mie competenze, che sarebbero in qualche modo andate perdute.
E invece mi ritrovo a dover applicare gli insegnamenti dei miei maestri, proprio nel settore della scrittura professionale.
Cosa vuol dire rispondere a un’email nel modo giusto?
O invece invitare a un evento, sempre via email?
Avrei potuto farlo se non mi fossi confrontata con delle regole, delle convenzioni, degli studi appositi?
Certo, ma lo avrei fatto male. Esattamente, come quando riceviamo un’email e ci domandiamo se l’estensore della stessa fosse in sé o semplicemente perché non l’abbia riletta.
Mi sono accorta con il tempo che la scrittura e la mia facilità a maneggiarla sono diventati un plus a cui il mio capo non rinuncia tanto facilmente.
In effetti, tante sono le volte in cui siedo nel suo studio, lui si racconta o mi racconta, e poi sono io nella mia solitudine a scrivere, a interpretare i suoi pensieri, a mettere in parole anche le sfumature della sua voce.
È nata una perfetta sincronia che fa sì che abbiamo realizzato, solo per fare un esempio, un’intervista a quattro mani.
La giornalista avrebbe voluto fargli le domande al telefono. Io mi sono rifiutata!
E l’intervista l’ho fatta io, con il registratore, l’ho sbobinata e l’abbiamo modificata insieme quattro volte.
Fino a raggiungere il risultato che ci eravamo prefissi: promuovere la nostra attività senza stare sopra le righe, con un basso profilo che è poi quello dell’eleganza e della essenzialità che ci sono proprie.

Mariella Minna