20.11.06

Festival Simplicity

Festival della semplicità: perchè chiunque può fare le cose grandi e complicate, ma ci vuole un pizzico di genio per farle semplici.

Così iniziava la prima edizione del festival proposto da Philips: Living Simplicity. Luogo dell’incontro, lo Spazio Pelota di Milano: una piccola perla nel cuore di Brera, un tempo oasi del gioco (la pelota, appunto) e della perdizione, ora è uno spazio polifunzionale, che ospita manifestazioni di vario genere.

Sabato 18 e domenica 19 si è infatti svolto un dibattito pubblico sul tema della semplicità nel mondo moderno, con oltre 50 ospiti pronti a raccontare la propria esperienza con esempi pratici.

Come si può rispondere alla crescente complessità del vivere? Semplicità vuol dire eliminare tutto ciò che è superfluo, tutto ciò che può essere fuorviante per il raggiungimento della felicità.
Perché la semplicità è il mezzo, e la felicità è il fine. Cogliere l’essenza delle cose per mirare al benessere, all’armonia, esplorando mondi ed esperienze, senza perdere di vista l’importanza dell’essere umano. Concetto applicabile sia all’arte del comunicare attraverso musica, parole e moda, che alla vita sociale e individuale: per perdere meno tempo, per allontanare lo stress e la negatività, per rendere la propria città più vivibile cominciando dalle piccole cose.

Dalla tecnologia alla poesia, dalla moda al teatro, ospiti prestigiosi ed eccentrici come Elio Fiorucci, Lella Costa, Andrea De Carlo o Jovanotti, hanno saputo dimostrare che la semplicità è “la capacità di sottrarre alla complessità delle cose l’essenza delle cose stesse, una operazione che toglie dal caos la vera identità delle cose” (Sergio Pappalettera, curatore di video e copertine di numerosi artisti).

Per chi volesse partecipare la prossima volta, però: occhio al giornale! L’ingresso è gratuito, sì, ma a numero chiuso. Bisogna quindi prenotarsi per tempo, per non perdersi curiosità e importanti lezioni su come i nostri idoli arrivano ai nostri cuori con immediatezza e…semplicità!
Alla prossima, allora.