26.10.08

Contarla su... in banca, poi!

Sì, lo so, se hai appena il post precedente hai già pensato che siamo ben strani noi della Palestra della scrittura: facciamo persino pubblicità ai nostri concorrenti, quelli della Holden.
Ora che hai letto questo titolo lo hai pensato un’altra volta: “contarla su” è quello che ti fanno sempre, in banca! ne parlano i giornali da mesi! anche qui, nel blog della magia!

Niente a che fare, però, con le vertigini di borsa, con i suprime o i fondi di garanzia. Né con le palle raccontate dai cavalieri della finanza e della politica. Solo il breve racconto di un’esperienza fatta con la Cassa Rurale di Fiemme, in Trentino: un corso dal titolo "Contarla su", centrato sulle tecniche della narrazione organizzativa.

Molte aziende si basano ancora sulla “tribale” consuetudine della trasmissione orale (quando poi la qualità delle relazioni lo permette), e la scrittura resta un faticoso esercizio spesso considerato superfluo, burocratico, troppo compromettente.
Ma la crescente complessità organizzativa rende sempre più necessario scrivere per condividere la conoscenza. A volte questa è l'occasione per far riscoprire a qualcuno il piacere di scrivere. Scrivere, in fondo, è anche un modo per guardarsi dentro, analizzarsi, capirsi. Qualche volta aiuta anche a risolvere i conflitti che sono lì, nascosti da chissà quanto. È un esercizio che spinge a riflettere. Del resto, cos’accadeva con le favole, le leggende, le storie fantastiche che ci raccontavano le nonne, i romanzieri, i maestri, i cantautori? Ci portavano in un altro mondo, ci facevano pensare. Ci insegnavano, senza che ce ne rendessimo conto.

Applicate ai contesti professionali, le tecniche di narrazione possono offrire diversi vantaggi: esprimere concetti complessi in termini semplici; amplificare i significati aggiungendo sfumature; mettere in primo piano alcuni aspetti e relegarne altri sullo sfondo; rendere tangibili concetti astratti; evocare nuove esperienze; parlare alla sfera conscia attraverso quella inconscia, più sensibile e reattiva; stimolare emozioni e riflessioni; generare idee e azioni; aumentare la piacevolezza dei testi professionali.

Invitati a portare in aula i propri casi - pagine web, slide/presentazioni, brochure, dépliant, report, relazioni... - i partecipanti si sforzano di rielaborarli perché diventino storie appassionanti.

Bene, è quanto è avvenuto alla Cassa Rurale di Fiemme: si sono chiusi in un’aula, si sono allenati per qualche ora, poi hanno preso un loro evento, l’assemblea annuale, e l’hanno raccontata, da diversi punti di vista. Allegato qui sotto un assaggio dei risultati.

La magia sta nel fatto che, alla fine, quando ciascuno leggeva la propria storia, gli altri stavano lì, muti, rapiti, ad ascoltare, e a riflettere, come al “C’era una volta...” della nonna.

/Contarla%20su%20CRFiemme.doc

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Ti aspettiamo al Museo della scienza e della tecnica di Milano, per la presentazione del libro Il linguaggio della salute, il 12 novembre alle 18.30 - sala Cenacolo.

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