30.9.05

La Magia a Roma

29 settembre, libreria Mondadori di Roma.
Arrivo in ritardo, la sala è piena. L’ultima sedia libera è dietro uno scaffale di libri, non vedo molto. Ma mi arriva distinta la voce di Lucchini, come da una radio nascosta tra i libri, tra tante parole di carta (magiche?).

Parla di neurolinguistica, di come basta cambiare un verbo perché frasi uguali cambino significato. E tu lo senti insieme agli altri, trascinata in un’esercitazione collettiva.
Di come, per farsi capire bisogna mettersi nei panni e nelle scarpe di chi ascolta o legge. E lui lo dice e lo fa. Con la massima naturalezza, ti parla come tu ti aspetti.

Passa, in modo fluido, naturale da una definizione tecnica a un sogno, a Platone.
È l’atmosfera giusta, per capire perché Paolo Carmassi scelga l’incidente al Pirellone, con tutta la carica emotiva che ti fa percepire, per parlare dell’organizzazione.
Perché Luisa Carrada ti porti a capire come le aziende abbiano scoperto che il marketing efficace passa per il racconto, per la fiaba, per la suggestione.

27.9.05

La Magia a Viareggio

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il resoconto di un partecipante alla presentazione del nostro libro a Viareggio. La prossima presentazione è il 29 settembre a Roma.

Viareggio, Sabato 24 settembre, sala di rappresentanza del Comune:
una persona prende la parola, senza preamboli. Presumo sia Alessandro Lucchini, ma nessuno l’ha presentato. Inizio poco convenzionale, il suo: non viene introdotto dal solito speaker, non si mette a sedere al tavolo dei relatori, non beve acqua minerale per darsi un tono.
Questo signore con la barba (ma insomma, è Alessandro Lucchini?) scende in platea abbandonando subito il microfono, invece di tentare di distruggerlo con unghiate e soffiate, come di solito fanno quei conferenzieri che poi domandano al pubblico: “Mi sentiteee? Funzionaa??”
Lui chiede “mi sentite?” solo dopo aver posato il microfono. E mi rendo subito conto che la musica è diversa. E’ convincente e rassicurante, con quella sua voce baritonale.
Inizia a raccontare la storia di un novizio che chiede il permesso di fumare mentre prega, e riceve sonanti rimproveri, e di un altro che chiede il permesso di pregare mentre fuma, e suscita invece ammirazione e compiacimento. Ma che c’entra la storia del novizio con la presentazione del libro?
Ah, ho capito. E’ il solito intellettualoide che si compiace di essere anticonformista.
Interessante, però.
Mi viene in mente il cartello salutista (“si prega di non fumare”) trasformato in un anticlericale (“si fuma per non pregare”). Ma questa storia la rivenderò sicuramente alla prima situazione propizia.
Intanto si è presentato (è lui!) e sta parlando del libro. Perfetto, ci siamo.
No invece. Non sta parlando del suo libro, ma del libro Al gusto di cioccolato. Incredibile, gli fa anche una grande pubblicità. Un po’ come se la Barilla, nei suoi spot, dicesse “dove c’è Voiello c’è casa.” E ora che fa?
Inizia a leggere un passo da un altro libro ancora: parla di un cacciatore che uccide un leone.
Mi arrendo, mi ha agganciato, sarò in balia delle sue parole. Ha vinto lui. Devo ammettere che mi ero sbagliato a giudicarlo alla prima impressione. La sala è strapiena, il pubblico è concentrato, ricettivo e addirittura interattivo. Tutti pensavamo al leone forte e dominante. Anche Alessandro ha qualcosa di felino, l’espressione sorniona di un gatto. Lo devo ammettere: è molto bravo.
E’ la volta di Annalisa Pardini: dalle sue parole si evince preparazione, ma allo stesso tempo molta freschezza e ispirazione. Voto 9 e mi tengo stretto (non fosse mai che qualcuno pensi che do ad Annalisa un 10 perché è amica mia…)
Poi Paolo Carmassi: molto pragmatico, forse meno istrione di Alessandro, ma altrettanto efficace. Che c’entra, però, il grattacielo Pirelli? Fiato sospeso ancora una volta. Ah, ora capisco. C’entra, c’entra…
C’è un filo conduttore negli interventi: questi tre rovesciano continuamente il punto di vista, invitano a mettersi nei panni degli altri, spiegano come ricalcare le loro predilezioni visive, auditive o cenestesiche, insegnano a invertire l’ordine delle parole, a utilizzare diverse intonazioni, e anche il non verbale. Così i concetti, dice Alessandro, acquistano dimensioni e significati del tutto diversi.
Ho capito il messaggio. Non vedo l’ora di arpionare il libro, e di mettermi a leggerlo.
Perché sono venuto a questa presentazione? Perché voglio scrivere. Si, voglio scrivere anch’io.
Penso che presto andrò in palestra, la “Palestra della scrittura” che ha presentato Paolo Carmassi.
Devo buttare giù qualche chilo – cioè qualche parola – di troppo.
La mia insegnante di italiano al liceo diceva che “la capacità di farsi comprendere è inversamente proporzionale al numero di parole che utilizziamo”. E’ una lezione che non sono mai riuscito a mettere in pratica, nemmeno stavolta.
Ma la palestra dei 49 autori de “la magia della scrittura” mi sarà di aiuto. Ne sono certo.

Vittorio Giusti

23.9.05

Un concorso per i comunicatori tecnici

Negli ultimi due anni avete prodotto dei lavori che ritenete particolarmente validi? Volete condividerli con technical communicator esperti e magari vincere un premio?

Per il terzo anno sei chapter europei dell'associazione STC – Society for Technical Communicators - si sono riuniti per organizzare la Trans European Technical Communications Competition.

Per sapere come funziona, come partecipare e come fare il giudice, scaricate le schede sul sito dell'associazione.

21.9.05

Lucca e la Magia della Scrittura - 23 settembre 2005

Il Comune di Lucca, vincitore del "Premio Chiaro 2003" indetto dal Dipartimento della Funzione Pubblica per la semplificazione del linguaggio amministrativo, accoglierà La magia della scrittura nell'ambito degli incontri culturali del "settembre lucchese".
Accorrete nella nuova e prestigiosa sede dell'Agorà a Lucca.

23 settembre - 21.00
presentazione del libro a cura di Alessandro Lucchini
Auditorium Agorà ore 21.00
Piazza dei Servi - Lucca
Tel.0583/462373 - Fax 0583/464589

dove si trova | pianta della citta

Altre presentazioni in programma:
24 settembre - 16:30 | Viareggio
29 settembre - 18:00 | Roma [pdf]

20.9.05

È tempo di elezioni

Quale sarà il ruolo di internet nelle elezioni politiche 2006?
Come si costruiscono campagne online vincenti in Italia?

A queste ed altre domande risponde il vademecum realizzato da Marco Montemagno, già autore di Webelections e Political web tools.

15.9.05

Un tocco magico a Viareggio

Sabato 24 settembre
Ore 16.30
Sala di rappresentanza del Comune di Viareggio

Presentazione del libro "La magia della scrittura" a cura di Alessandro Lucchini.

L' ingresso è libero.

Per maggiori informazioni:
tel. 0584 - 426098

--

Altre presentazioni in programma:
23 settembre - 21:00 | Lucca
29 settembre - 18:00 | Roma [pdf]

Contro ogni evidenza

Pensa a quante brochure hai letto da cima a fondo in una vita. Rivivi quanto ti annoi quando a un convegno il relatore fa autopromozione senza nessuna utilità.

Elenca i siti che usi di più, e con più piacere. Scommettiamo che sono tutti siti semplicissimi, minimali, veloci da usare e immediatamente utili? Siti come Google, come eBay, come Amazon. Siti di enorme successo come i blog, che non offrono niente altro che tanti piccoli testi; formati pubblicitari come gli AdWords, che hanno permesso a Google di arrivare a 342,8 milioni di dollari di utili nel secondo trimestre 2005.

Eppure i nostri clienti pretendono brochure dai testi lunghi e autoelogiativi, vogliono sfruttare i convegni come mera occasione di visibilità e ci chiedono inesorabilmente siti complicati, colorati, protagonisti a scapito delle informazioni. Vogliono i banner, sempre più grossi, colorati e invasivi. Eppure anche i nostri clienti usano Google, cestinano le brochure e sbadigliano ai convegni inutili. Avranno mai guardato un banner?

Ricordiamoci di non agire contro l'evidenza: Google, con la sua estrema semplicità, è il sito più amato della rete. Annunci pubblicitari testuali hanno fatto ripartire il moribondo mercato della pubblicità online, quasi ucciso dai banner. Dei blog se ne è accorto persino Gartner. Del relatore che ci ha fulminato con un'idea a quel convegno portiamo il bigliettino da visita nel portafoglio come una reliquia, sperando di poterlo presto "comprare".

Quando siamo i destinatari di una comunicazione, apprezziamo la semplicità, l'utilità, la velocità: ricordiamocene anche quando siamo i mittenti e ricordiamolo - con la semplicità dell'evidenza - anche ai nostri clienti.

13.9.05

Oltre il contenuto

Il popolo della Rete non si fida dei media e ricorre ai blog. Perché "nei blog più seguiti non conta soltanto il contenuto, ma anche il tono di voce, la passione dell'autore e dei suoi interlocutori".
Ecco l'opinione di Franco Carlini.

Metafore e vele

Smarrirsi nel bosco. Inciampare, ferirsi. Patire la sete, la fame,
accorgersi del buio, incontrare le risposte. Anche questa è metafora.
La metafora formativa è uno strumento strategico che stimola il cambiamento.
È energia che si libera e sceglie nuove forme, ristruttura atteggiamenti
ed emozioni, evolve in risultati creativi.
Nell’avvincente mondo delle metafore siamo entrati il 10 settembre.
Ci ha guidati Consuelo Casula, grazie al suo “Come costruire metafore”,
seminario inaugurale della Palestra della scrittura.
Con gli occhi nell’aria, incantati ai racconti, con la fronte sul foglio,
a distillarne il metodo, ci siamo ritrovati in un’aula di Palazzo delle Stelline,
a Milano. Tra le mani un blocco, fresco di stampa, con il logo della Palestra:
una tastiera stilizzata e un foglio bianco, mi dicono. Io ci vedo un orizzonte
e una vela spiegata, chissà.
Ma quel che conta, in fondo, è che la navicella dell’ingegno
continui ad andare e, sì, tra orizzonti e metafore, il salpare ci è dolce,
in questo mare.

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Il mestiere di comunicare

Che mestiere è?
Riusciamo a definire in modo inequivocabile il nostro lavoro,
il compito che svolgiamo all’interno della società?

Difficile, vero? Specialmente nel campo mutevole della comunicazione,
che è tornato a confrontarsi sul piano delle idee.
E proprio la comunicazione deve cambiare il suo registro, come se il prodotto dovesse lentamente uscire di scena per lasciare il posto all’informazione, al contenuto, all’entertainment.
Heineken non ha forse molta più presa al Jammin’ Festival che sugli scaffali di un supermercato?

Ne “La magia della scrittura”, Paolo Iabichino parla di ricalco emotivo
“… per raggiungere il pubblico desiderato al di fuori dei percorsi dell’advertising tradizionale.
Avviene quando il nostro messaggio, fuori dal suo abituale contesto, arriva inaspettato al destinatario e lo incontra più rilassato e predisposto all’ascolto, perché la comunicazione in quel momento è all’interno di un territorio valoriale comune”.

Delle caratteristiche relazionali del mestiere e della volontà e necessità di misurarsi con il destinatario del messaggio, Paolo I. ha discusso intorno a un tavolo con Francesco Cavalli (communication designer), Massimo Crotti (copywriter), Massimo Pitis (art director) ed Elio Fiorucci (stilista).

I punti di vista sono stati pubblicati su Alias, supplemento culturale de Il Manifesto, di sabato 3 settembre.

Ancora dalla Magia:
“I copywriter di oggi devono essere più versatili, sapendosi muovere agevolmente sia in ambito radiofonico che sull’espositore di un punto vendita. In ogni momento di contatto tra il prodotto, la marca e il suo interlocutore il copywriter deve saper trasferire la sintonia a due, rispettando il tono di voce, il registro e il codice di comunicazione che li ha fatti sentire sulla stessa lunghezza d’onda”.

Non trovate queste considerazioni ugualmente efficaci, anche sostituendo copywriter con communication designer e art director?

6.9.05

La magia delle Reti

Vi segnalo l'articolo di Umberto Santucci su Apogeonline dedicato a Linkedin.com, un sito che ci aiuta a creare una buona rete di contatti, a svilupparla, a usarla.

"Linkedin: io ci sono, e tu?"

1.9.05

Salvarsela, la vita

Mi colpì, qualche anno fa, una poesia di Ludovico Belgioioso,
architetto conosciuto, meno noto poeta:
Ho fame, non mi date da mangiare,
ho sete, non mi date da bere,
ho freddo, non mi date da vestire,
ho sonno, non mi lasciate dormire!
Sono stanco, mi fate lavorare,
sono sfinito, mi fate trascinare
un compagno morto per i piedi,
con le caviglie gonfie e la testa
che sobbalza sulla terra
con gli occhi spalancati.....
Ma ho potuto pensare una casa
in cima a uno scoglio sul mare
proporzionata come un tempio antico.
Sono felice: non mi avrete.

(Mauthausen-Gusen, maggio 1945)

Mi colpì, come il libro che la ospita: La poesia salva la vita,
di Donatella Bisutti. Di loro mi piacque e mi piace l’armonia scrittura-vita.
Scrivere e vivere, vasi comunicanti cui affacciarsi da mille finestre,
e ogni prospettiva ha il suo sapore.
Quella, per esempio, di Parola di donna, corpo di donna,
antologia di scrittrici arabe, novelle Shahrazad cui l’incanto della scrittura offre strategie di salvezza.
O quella, straordinaria, di Le Reaparecide, cinque donne argentine
la cui parola, prima gridata e ora scritta, emerge dai fondali del silenzio.

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